“Non condivido il modo in cui è stato gestito il partito a Bergamo nell’ultimo periodo, come una specie di monarchia dove qualcuno, trattato come un illuminato, decide anche per gli altri. Qualcuno, dobbiamo dirlo, si crede il depositario della verità e ritiene che le sue scelte siano sempre giuste”. Parte con parole chiare e nette la campagna elettorale di Carlo Scotti Foglieni, candidato alle regionali nella lista del Pdl.

Lunedì sera, al ristorante Pianone di Bergamo Alta, il commercialista di Calusco ha dato il via alla sua corsa al Pirellone incontrando amici e sostenitori. E soprattutto scagliando alcune frecce al suo arco, con una schiettezza che nel Popolo della libertà non si vedeva da tempo. Un atteggiamento di realismo politico che poco si sposa con i salotti della politica ma che sembra piacere a militanti e seguaci.

“Mi sono candidato, partendo dallo stimolo dato dalla nascita dei Club della libertà sul nostro territorio – ha detto Scotti Foglieni -, club che interpretano il vero spirito che anima il Popolo della libertà: porte aperte alla gente. Basta palazzi chiusi”.

Il candidato del Pdl ha snocciolato la sua visione politica a una platea di 300 persone. Presenti il parlamentare e consulente del ministro Gelmini Giorgio Stracquadanio e Diego Zarneri vice segretario nazionale Movimento per l’Italia di Daniela Santanchè. Presente anche una figura storica del centrodestra italiano: il parlamentare Mario Valducci, fondatore dei Club della Libertà (67 in Lombardia, 33 solo in Bergamasca) e prima fondatore – insieme a Silvio Berlusconi, Antonio Martino e Antonio Tajani – di Forza Italia il 18 gennaio 1994.

“Noi siamo convinti che sia necessario recuperare lo spirito del ’94 – ha detto Valducci -, che il Paese vada riformato dalle fondamenta, che sia indispensabile che il Premier abbia potere di decidere la propria squadra, che sia indispensabile ridurre il numero di parlamentari; limitare il numero dei mandati; che sia necessario ed indifferibile una riforma della magistratura”.

“Crediamo che una modifica così radicale del Paese non possa che partire dal Popolo. Per questo abbiamo dato vita ai Club della libertà. Questo è un progetto nazionale e Scotti Foglieni è il nostro uomo a Bergamo” ha concluso Valducci.

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HIGHLIGHTS

  • La mia è una candidatura di territorio perché è dal territorio che vengo
  • M’indigno quando vede i nostri anziani al bar che chiedono in regalo il giornale del giorno prima perché non possono spendere un euro per comprarlo
  • Sugli anziani, sulla gente che ha lavorato una vita e che ora è spesso sotto la soglia di povertà è stato costruito il benessere di questo paese
  • Ritardi e malfunzionamento del sistema pubblico che va riformato
  • La crisi si supera con i fatti e non con le parole, confrontandosi con imprenditori, operai e artigiani
  • Alleggerire la macchina burocratica sulle aziende e spingere sull’eccellenza qualitativa dei nostri prodotti

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