Se Tony Stark con il suo fascino è il sole attorno al quale gira tutto Iron man 2, non tutto il merito va al carisma del pur bravissimo Robert Downey Jr., più che in altre saghe cine-fumettistiche infatti nei film dell’uomo di ferro sono i comprimari a fare da sparring partner per esaltare il protagonista.

Scritti in modo da indagare e rappresentare (per analogia o per contrasto) un lato della personalità dell’eroe, le varie spalle e nemici sono tutti caratteristi d’eccezione, come si conviene al blockbuster moderno: attori di primo piano che accettano un ruolo di secondo piano per mettere in mostra il loro mimetismo.

La trama. Ora che il mondo sa che Iron Man è l’industriale miliardario Tony Stark (Robert Downey Jr.), questi cerca di perfezionare il suo costume, rilanciando la stravagante Fiera Mondiale Stark Expo, orche presenta una serie di innovazioni tecnologiche rivolte al bene dell’umanità. Mentre il governo statunitense insiste affinché Tony consegni la rivoluzionaria arma ai militari, Ivan Vanko (Mickey Rourke), un oscuro personaggio legato al passato della famiglia Stark, si fa avanti per distruggere Tony con una nuova arma devastante, ispirata alla tecnologia Stark. Contrastato da tutti e tormentato dai demoni interiori, Tony dovrà fare appello a tutti i suoi alleati – vecchi e nuovi – per poter affrontare le forze che minacciano di distruggere l’umanità intera.

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