BERGAMO — La sua posizione è sicuramente delicata. Presidente del Csi (Centro sportivo italiano) da una parte, presidente dell’Associazione Cittadella dello Sport dall’altra. Vittorio Bosio, figura molto importante, conosciuta e stimata a livello nazionale negli ambienti sportivi dilettantistici, in questa intervista a Bergamosera dice la sua in merito alla volontà della Provincia di trasferire alcuni uffici dell’assessorato Caccia e Pesca nello stabile di via Gleno e i concetti espressi, come sempre, sono chiari e diretti.

Bosio è stato convocato negli uffici della Provincia venerdì 28 maggio proprio per discutere della questione, la struttura è attualmente gestita dall’associazione che lo vede presidente e che ha due soci: il Csi appunto e il dicastero presieduto da Ettore Pirovano.

Secondo il massimo dirigente del Centro Sportivo Italiano, è necessario un tavolo condiviso con le realtà sportive del Coni e le altre federazioni coinvolte, in modo da cercare una soluzione che accontenti tutti.

Dettaglio importante e non trascurabile è quello relativo agli spazi. Disponibili e richiesti. Attualmente, non ci sono posti liberi e la richiesta di almeno 350 metri quadrati di superficie avanzata dalla Provincia appare impossibile da soddisfare; di contro, ci sono almeno 9 federazioni che sono in lista d’attesa per una stanza nella Casa dello Sport che verrebbero sicuramente scavalcate.

Le riflessioni di Bosio si concludono con un assunto tanto semplice quanto determinante.“Le dispute politiche, dallo sport, devono essere lasciate fuori”. Come dargli torto?

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