SARNICO — “Un federalismo a velocità variabile, nel senso che potrebbero accedervi prima le Regioni che hanno i conti a posto”. E’ questa la proposta del deputato pidiellino e componente della commissione Affari costituzionali della Camera Giorgio Stracquadanio, emersa dal convegno di politica organizzato sabato a Sarnico dalla Fondazione Yurta.

“Il federalismo fiscale – ha detto Stracquadanio – è una riforma così d’impatto sui conti pubblici che forse sarebbe opportuno introdurlo un po’ come abbiamo fatto con il digitale terrestre. Via via che una Regione è pronta, cioè raggiunge il livello dei costi standard e quindi non aumenterà le tasse, entra nel federalismo fiscale”. “Finchè non è pronta – prosegue l’esponente del Pdl – continuerà ad essere amministrata centralmente, quasi in modo commissariale, con gli amministratori locali che si dovranno confrontare col governo centrale senza avere piena libertà di manovra”.

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