ROVETTA – Guardatelo bene. Questo romano di Colleferro con la fronte perlata e i capelli da mohicano è la prima metà della mela. L’altra si chiama Matteo Ardemagni, giovane granatiere milanese che con il “Tir” dovrà far esplodere l’attacco atalantino.

Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi è felice, nonostante il caldo torrido dei pomeriggi seriani metta a dura prova la sua freschezza, le parole scorrono dolci come non era mai successo in questo primo scorcio di stagione.

La firma sul nuovo contratto, gli obiettivi e il futuro ridisegnato insieme ai vertici dell’Atalanta fanno di lui la guida in attacco per tutti i giovanotti rampanti appena arrivati.

Qualcuno, prima del ritiro, aveva espresso dubbi e lanciato frecciate parlando della reale volontà del numero 90 di Colantuono di restare a Bergamo. La situazione, credetemi, è sempre stata chiara e senza ombre: la priorità era l’Atalanta, la richiesta di ingaggio era figlia di promesse passate e la voglia di sentirsi importante era semplicemente quello stimolo in più che ogni giocatore cerca per partire alla grande.

Prima il colloquio con Colantuono, poi quello con Antonio Percassi: schietti, sinceri, guardandosi negli occhi. Il futuro insieme è una semplice conseguenza, la voglia di strapazzare il campionato è già ai massimi livelli e quando all’inizio dei giochi manca ormai un mese l’obiettivo è chiaro: segnare tanto per vincere.

Nella video-intervista, alcuni passaggi sono leggermente disturbati dall’incredibile entusiasmo del pubblico atalantino: cori e incitamenti, al Marinoni di Rovetta, non mancano mai.

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