ZINGONIA – Disarmante. Nessuno pensi all’accezione negativa del termine, mi raccomando. Solo che quando in sala stampa arriva uno che con la maglia dell’Atalanta ha sfondato il muro delle 300 presenze e alla prima domanda sulla nuova collocazione a destra nella difesa nerazzurra risponde “devo imparare ed adattarmi” diventa difficile pensarla diversamente.

Gianpaolo Bellini

Gianpaolo Bellini

Gianpaolo Bellini, bandiera vecchio stile della società orobica, ha parlato davanti a microfoni e taccuini con il solito aplomb: nessuno è riuscito a farlo uscire dai binari, nemmeno rimarcando le critiche per qualche recente sbavatura o insistendo sui motivi che rendono diverse le operazioni destrorse rispetto a quelle mancine. “Cambia la postura, cambiano i movimenti, sono altri i punti di riferimento: lavoro per migliorarli e l’unico giudizio che mi interessa è quello del mio allenatore”.

Chiaro, semplice e conciso: parlerà poco durante la stagione, è meglio guardare i riflessi filmati della chiacchierata con Paolo da Sarnico molto attentamente perché la prossima volta non è così vicina.

Fabio Gennari

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