BERGAMO — Contro il Padova, come non l’avevamo mai visto. Insieme alla solita qualità, anche tanta, tantissima quantità. Per novanta minuti, mica per molto meno. Sia nel centrocampo a tre che alle spalle delle punte. Come se nulla fosse. Prestazione ottima imprenziosita da un gol dedicato, col cuore, alla moglie Rocio e al figlio Matias.

Edgar Barreto

Edgar Barreto

“Ho imparato a calciare le punizioni con mio fratello, da piccolo. Lui giocava in porta, io cercavo di perforarlo: in Olanda mi era già successo di fare gol così, nel campionato italiano è la prima volta”. Fuori piove, nella sala stampa di Zingonia invece splende la luce. Quella serena che gli occhi felici di Barreto raccontano senza dubbi.

Fabio Gennari

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