SEPANG, Malesia — Una scivolata che lo manda di traverso sulla pista. Poi l’impatto micidiale con gli altri piloti che stavano sopraggiungendo. Sono agghiaccianti le immagini della morte del pilota italiano di Motogp, Marco Simoncelli deceduto sulla pista di Sepang, in Malesia.

L’incidente è avvenuto al secondo giro. Una caduta fa scivolare la sua moto che attraversa longitudinalmente la striscia d’asfalto. In quel momento arrivano Edward e Valentino Rossi, suo grande amico. L’impatto è violentissimo. Simoncelli perde il casco e rotola esanime sulla pista. Resta immobile.

I soccorsi sono immediati. Ma il povero ragazzo di 24 anni è in arresto cardiaco. Sul collo i segni evidenti dello schiacchiamento dovuto alle ruote delle altre moto.

Sepang e il mondo della Moto Gp piomba nell’incubo. Simoncelli viene portato rapidissimamente nel centro medico del circuito. Ma la speranza di una buona notizie dura poco, mentre un elicottero atterra sul circuito per tentare una corsa disperata all’ospedale di Kuala Lumpur.

Tutto inutile. Alle 10.56 ora italiana, la peggiore delle notizie: Marco Simoncelli non ce l’ha fatta.

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