BERGAMO — “I fatti di cronaca recente avranno un peso sul congresso solo se si vuole puntare strumentalmente a delle suggestioni”. Lo sostiene il portavoce dei formigoniani del Pdl Angelo Capelli, che in questa intervista rilasciata a Bergamosera difende gli esponenti pidiellini della sua corrente, i cui nomi sono finiti sui giornali nei giorni scorsi, citati nelle carte dell’inchiesta relativa al Gruppo Locatelli.

“Io e quelli che stanno lavorando con me non siamo in alcun modo coinvolti in quelle vicende” spiega Capelli. “Si tratta di una battaglia fatta su delle chiacchiere che in questo momento sono utilizzate strumentalmente per evocare chissà quali scenari apocalittici. Spesso abbiamo visto indagini partite con fatti che apparivano normalmente accreditati poi sciogliersi come neve al sole. Non sto parlando dell’indagine che riguarda i principali soggetti coinvolti: è ovvio che se all’interno di un’istituzione qualcuno ha fatto qualcosa di sbagliato ne risponderà. Ma questo non significa gettare un’ombra sul lavoro fatto in questi anni. Tra l’altro in una Regione che è stata modello di controlli e verifiche. Poi se uno vuol trovare il male in ogni cosa che si sente raccontare…”.

“Io, insieme agli amici che stanno lavorando su questo progetto politico, ci riteniamo del tutto estranei a questa vicenda. Non credo valga la pena spendere parole, perché distoglierebbe l’attenzione dal progetto politico vero e proprio”, presentato nei giorni scorsi a Bergamo.

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