BERGAMO — “Vorrei una Bergamo simile a Berlino. Là sono stati coraggiosi nell’affiancare le opere d’architettoniche e d’arte del passato con opere che rappresentano la nostra storia attuale, ma senza né scimmiottare né adattarsi forzatamente alle regole. Qui da noi invece tutto deve soggiacere alla burocrazia che impedisce agli architetti di costruire qualsiasi cosa”. E’ uno degli spunti che il presidente di Confimi, l’imprenditore bergamasco Paolo Agnelli, ha messo sul tavolo della riflessione in questa intervista concessa nei giorni scorsi a Bergamosera HD.

Paolo Agnelli

Paolo Agnelli

Nell’incontro, che vi proponiamo in due parti, il presidente di Confimi ha parlato di economia, di politica, del suo impegno sul versante imprenditoriale, istituzionale e bancario. Ma anche di crisi, di un periodo a venire che si annuncia decisamente “caldo”, delle prospettive economiche del Paese e dei cambiamenti necessari per nostra città. Ne è emerso un quadro a tinte chiaro-scure, ma dai connotati decisamente interessanti.

Ecco la prima parte dell’intervista.

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